Il Giro d’Abruzzo 2026, sparata di Alessandro Fancellu! Battuti Mathys Rondel, Diego Ulissi e Kévin Vauquelin

Alessandro Fancellu mette la prima firma su Il Giro d’Abruzzo 2026. Scatto secco nel finale del portacolori della MBH Bank CSB Telecom Fort che anticipa gli altri favoriti per imporsi con ampio margine a Casalincontrada. Alle sue spalle Kévin Vauquelin prova a chiudere, ma non riesce a trovare la stessa potenza, chiudendo quarto al traguardo venendo superato sulla linea da Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling), protagonista di due scatti decisi in precedenza nel corso della salita, e Diego Ulissi (XDS Astana Development). Assieme a loro anche Nicolò Garibbo (Team Ukyo), Ludovico Crescioli (Polti-VisitMalta) e Nicola Conci (XDS Astana Development), tutti accreditati di un ritardo di due secondi al traguardo. Ottavo invece Domenico Pozzovivo (Solution Tech Nippo Rali), che paga l’accelerazione finale dopo essere stato a sua volta tra coloro che hanno provato a dettare il ritmo in salita nel finale. A chiudere la Top 10 è poi Matteo Fabbro (Solution Tech – Nippo – Rali).

Il video dell’arrivo

Il racconto della tappa

Dopo il via ufficiale qualche momento di tranquillità in gruppo, fino a che non prendono iniziativa Filippo D’Aiuto (General Store – Essegibi – F.LLI Curia), Marco Palomba (S.C. Padovani Polo Cherry Bank), Kasper Andersen (Swatt Club) e Emanuele Ansaloni (Team Technipes #inemiliaromagna Caffè Borbone). Il quartetto prende subito un minutino di vantaggio sul gruppo, dal quale provano a uscire in seconda battuta Matteo Spreafico (Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente) e Ignazio Cireddu (Team Vorarlberg). La loro reazione si rivela tardiva e vengono ripresi ben presto dal gruppo.

Tra gli inseguitori sono Netcompany INEOS e Tudor Pro Cycling a muoversi ben presto, stabilizzando il margine nell’ordine dei 3’20”. Quando la strada inizia a salire il margine comincia a calare e davanti devono reagire. Se fino al TV di Montelapiano il quartetto resta compatto, Palomba e Andersen si staccano subito dopo quando la strada inizia nuovamente a salire in maniera più concreta verso il GPM di Colle dei Ferrari. Ripresi i due ex fuggitivi, il gruppo si avvicina fino a scendere sotto al minuto di vantaggio già a 70 chilometri dalla conclusione, ma a quel punto il gap torna a salire, con la Caja Rural – RGA che prova a rimettersi in testa per andare a chiudere. Allo scollinamento il ritardo è tuttavia salito nuovamente, tanto che Philipp Hofbauer (Team Vorarlberg), scattato in vista del GPM, transita con un ritardo di 2’10”, anticipando di poco il gruppo che poi rapidamente lo va a riprendere in discesa.

Nel lungo e veloce ritorno in pianura, complici anche alcuni attraversamenti cittadini, il gruppo si spezza, ma non c’è forcing reale davanti e la situazione si placa da sé, complice anche un problema meccanico di Kévin Vauquelin (Netcompany Ineos), che lo costringe a fermarsi e porta i suoi compagni a lasciare nuovamente le redini in gruppo. Il distacco, che era tornato a poco più di 30 secondi a meno di 30 chilometri dalla conclusione, sale così nuovamente fino a superare il minuto entrando nei venti chilometri finali.

Una situazione che permette a Manuel Oioli (Swatt Club) di provare a partire in contropiede. Con lui si muove Tommaso Bambagioni (Team Technipes #inemiliaromagna Caffè Borbone), che poi nel corso della salita rilancia ulteriormente l’azione, avvicinandosi a 30 secondi dalla coppia di testa, composta sempre dal compagno Ansaloni e da D’Aiuto. Con anche il gruppo che torna ad accelerare, davanti non possono certo aspettarlo e l’inseguitore vede rapidamente vanificati i suoi sforzi, perdendo terreno, fino ad essere riassorbito dal gruppo entrando nei dieci chilometri conclusivi.

Con la strada che torna a scendere, ma stavolta su strade ampie, l’inseguimento è nettamente favorito e il distacco inizia a scendere velocemente, tanto che il gruppo imbocca la strada stretta che porta all’arrivo con un ritardo di meno di venti secondi. Inevitabile così la fine della fuga, con i due che vengono ripresi a 1400 metri dall’arrivo dal ritmo costante degli uomini della Netcompany Ineos. Primo a lanciare le offensive è Riccardo Lorello (S.C. Padovani Polo Cherry Bank), che si muove proprio nel momento in cui gli attaccanti sono riassorbiti. Su di lui si riporta subito Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team), primo a rispondere, con Nicolò Garibbo (Team Ukyo) alla sua ruota. A rientrare immediatamente su di loro è Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort), imitato qualche metro più avanti da Filippo Turconi (Bardiani CSF 7 Saber) e Domenico Pozzovivo (Solution Tech Nippo Rali), formando così un quintetto che tuttavia non ha vita lunga visto il rientro di Nicola Conci (XDS Astana Development) e poi Kévin Vauquelin (Netcompany Ineos), seguito dagli altri favoriti, quando siamo ormai nell’ultimo chilometro.

Mathys Rondel tuttavia riparte subito, con Garibbo nuovamente pronto a rispondere, così come Fancellu. Non si fanno sorprendere neanche Pozzovivo, Conci e Vauquelin, così come stavolta è ben presente anche Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta). Il ritmo cala inevitabilmente e da dietro rientrano alcuni corridori, partendo da Matteo Scalco (XDS Astana Development Team), che porta davanti il suo capitano Diego Ulissi. A cercare di cogliere l’attimo è dunque Garibbo, ma Fancellu risponde prontamente e rilancia, staccandolo e creando un buco che Vauquelin prova invano a chiudere, finendo per doversi risedere sulla sella e assistere da dietro ai festeggiamenti del 26enne italiano.

Risultato Tappa 1 Il Giro d’Abruzzo 2026

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